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Dopo il grande successo
ottenuto con “Gastone” di E. Petrolini,
Tosca e Massimo Venturiello presentano “La
Strada” di Federico Fellini.
L’adattamento teatrale, scritto anni fa da
B. Zapponi e T. Pinelli (quest’ultimo
collaboratore alla sceneggiatura con Fellini
e E. Flaiano), pur restituendo la trama e i
dialoghi del film, inventa qualcosa di
nuovo, squisitamente teatrale, spostandosi
in una dimensione poetica che va oltre la
sfera realistica del film e ci porta
altrove.
La costruzione di una tessitura musicale e
canora che accompagnerà l’intero spettacolo,
ha dato alla rappresentazione un particolare
taglio epico.
La poetica dello spettacolo sarà centrata,
da una parte sul rapporto (o meglio
sull’impossibilità di un rapporto) tra
Zampanò e Gelsomina, sulla loro difficoltà
insormontabile di ascoltarsi e dall’altra
sul mondo in cui essi si muovono (la
‘strada’, appunto) in mezzo a persone, che
forse hanno in comune solo la ricerca
disperata del sostentamento.
Il collante resterà, come nel film, il
Circo, anche se assumerà una valenza
narrativa diversa, forse un po’ meno naif, a
servizio di una messa in scena che si
propone di ‘mostrare’, anche con una certa
violenza, la tragedia quotidiana di
un’umanità forse meno lontana da noi di
quanto pensiamo. |