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Le "Lezioni americane"
sono cinque conferenze scritte nel 1985 da
Italo Calvino per le "Charles Eliot Norton
Poetry Lectures" della Harvard University,.
Purtroppo la morte colpì l'autore alcuni
mesi prima di partire per l'America, e
quindi questi scritti rimasero a giacere tra
le carte dell'autore. Alcuni anni dopo la
moglie, Ester Calvino, le fece pubblicare
con questo titolo complessivo di "Lezioni
americane", ed il sottotitolo "Six memos for
the next millennium",La Leggerezza, la
Rapidità, L’Esattezza, la Visibilità, la
Molteplicità: cinque valori da approfondire
da un punto di vista letterario certo, ma
anche come elementi del nostro vivere
quotidiano.
Ora, queste conferenze prendono forma
teatrale attraverso l'interpretazione di uno
dei più grandi attori italiani: Giorgio
Albertazzi. Sarà lui il conferenziere, colui
che ci guiderà con le parole di Italo
Calvino in un vertiginoso viaggio nella
letteratura mondiale alla ricerca delle
motivazioni che stanno dietro ognuno di quei
valori.
Lo spettacolo si concentra sulla prima
conferenza, nella quale si incrociano e si
fondono poesia e teatro, Calvino ed
Albertazzi.
Una giovane allieva cerca di comprendere il
senso di questa ricerca, e il suo
occhio-telecamera insegue il Conferenziere,
filmandolo insieme ai suoi appunti, agli
schizzi, ai disegni, ai quadri, ai libri,
agli oggetti e proiettando frammenti di
filmati della memoria teatrale di un
Albertazzi cantore delle epiche gesta del
pensiero, che si fa scrittura. |