|
|
La criminalità ed in
maniera specifica la camorra, è stata già
raccontata, e non si pensa quindi di svelare
squarci di verità inediti.
In questo caso sono stati scelti due livelli
di racconto, quello più istintivo,
animalesco, violento, costituito dal braccio
armato della camorra e quello
imprenditoriale, che non si sporca mai le
mani direttamente, che coordina a distanza
che ha interessi in tutto il mondo.
Ed è anche chiaro che dopo aver venduto
quasi un milione di copie, lo scopo è di
andare oltre il libro, di creare uno
spettacolo assolutamente indipendente con
caratteristiche proprie ma, che non tradisse
le atmosfere così ben raccontate dal Roberto
scrittore.
Nello stesso tempo si è cercato di
raccontare il Roberto Saviano uomo, quello
distante dall’immaginario collettivo che ne
fa o un eroe o un furbo. Il Saviano che
torna a Casal di Principe a parlare in
piazza, in quella piazza ostile, in cui ci
sono gli uomini che lo vorrebbero “altrove”,
che vorrebbero chiudergli la bocca, lui è
li, con la forza delle sue parole, con la
forza delle sue idee: “Sapere, capire
diviene una necessità. L’unica possibile per
considerarsi ancora uomini degni di
respirare”. |